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332 profezie messianiche dell'Antico Testamento
Quando il Signore Gesù fu posto in croce, carico di colpe altrui, l'Iddio SANTO e Giusto dovette abbandonarlo per tre ore (Matteo 27:45,46) e colpirlo al nostro posto. Ma avendo portato a termine l'opera redentrice, «prolungherà i suoi giorni», risorgendo dai morti il terzo giorno (Atti degli Apostoli 1:3; 10:40,41; Romani 6:9; Apocalisse 1:18 ecc).
Isaia 53:11: «Egli vedrà i frutto del tormento dell'anima sua, e ne sarà saziato; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, e si caricherà egli stesso delle loro iniquità.»
La sua opera redentrice comporta delle impensabili conseguenze: i peccatori possono essere liberati dalle loro colpe e sono «il frutto del tormento dell'anima sua». Per mezzo suo, tutti i credenti possono essere giustificati davanti a Dio (Romani 3:26).
Isaia 53:12: «Perciò io gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino con i potenti, perché ha dato sé stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori, perch'egli ha portato i peccati di molti, e ha interceduto per i trasgressori.»
Il Signore si è sacrificato di sua spontanea volontà (ha dato se stesso nella morte; vedasi Giovanni 10:17,18) ed è stato annoverato fra i trasgressori (ebraico «Posch gim» = delinquenti, Luca 23:33), perciò Dio gli darà come ricompensa avvenire il regno messianico (Apocalisse 20:6), e anche il residuo fedele di Israele vi parteciperà (= i potenti). Quando era in croce, il Signore Gesù ha interceduto per i trasgressori (Luca 23:34). Egli portò i peccati di molti, ma non di tutti (vedasi Ebrei 9:28; Marco 10:45)! Chiunque non confessa a Dio la propria colpa e non lo ringrazia per aver sacrificato il suo Messia Gesù, cadrà sotto il giudizio eterno di Dio (Matteo 25:41,46). Ma oggi è ancora giorno di salvezza; chiunque viene al Signore Gesù sarà accolto (Matteo 11:28-30)!

4. La risurrezione ].
Anche la risurrezione del Messia fu preannunciata nell'AT! Nel Salmo 16:8-10 parla il Messia stesso: «Io ho sempre posto l'Eterno davanti agli occhi miei; poiché egli è alla mia destra, io non sarò punto smosso. Perciò il mio cuore si rallegra e l'anima mia festeggia; anche la mia carne dimorerà al sicuro; poiché tu non abbandonerai l'anima mia in poter della morte (ebraico: Scheòl) né permetterai che il tuo SANTO vegga la corruzione.» (versione Diodati; o «la decomposizione», secondo la Riveduta della SBG 1982). Questo passo non può assolutamente riferirsi a Davide, il compositore di questo Salmo, giacché egli morì 1000 prima che vivesse il Messia e «vide» conseguentemente «la corruzione», «la decomposizione». Il suo sepolcro poteva essere visitato a Gerusalemme ancora nel 32 d.C. (vedasi Atti degli Apostoli 2:29)! Ma del Signore Gesù ci viene attestato con somma chiarezza che egli è risorto tre giorni dopo la morte e che egli «non vide la corruzione», la «decomposizione» (vedasi Matteo 28; Marco 16; Luca 24; Giovanni 20 e 21).

Giuseppe Flavio conferma la risurrezione ].
La risurrezione di Gesù Cristo non ci viene confermata solo da fonti storiche bibliche. Lo storico Giuseppe Flavio pubblicò nell'anno 93 la sua opera in 20 volumi «Antiquitates Judaicae», che egli scrisse per i Romani, affinchè questi fossero meglio informati sugli Ebrei e sulla loro religione. In essa egli si pronuncia brevemente sul giudizio e sulla risurrezione del Signore Gesù: «In tal tempo (cioè quello di Pilato, 26-36 d.C), apparve Gesù, un uomo sapiente, taumaturgo che compì molte opere miracolose e fu maestro per gli uomini, che accettavano volentieri la verità. Guadagnò alla sua causa molti Ebrei e anche molti Greci. Quest'uomo era il Messia. E dopo che Pilato l'ebbe condannato a morte su incitamento dei nostri propri capi, quelli che lo amavano non lo abbandonarono. Giacché egli apparve loro di nuovo vivente, dopo tre giorni ...».31 Già trattando L'autenticità della citazione di Flavio (pag. 35) accennammo che questo passo fu messo in dubbio da vari critici. Si rivedano dunque gli argomenti esposti prima a favore delL'autenticità di questa citazione di Giuseppe Flavio.

Più di 500 testimoni oculari ].
In tutto vi furono più di 500 testimoni oculari della risurrezione (vedasi 1. Corinzi 15:3-9). Non è possibile dichiarare impostori tutti questi uomini, giacché l'insincerità è in contraddizione fondamentale con l'insegnament o del [Nuovo Testamento], a cui essi si attenevano con la massima fermezza e anche perché alcuni di loro non temettero di dover subire il martirio a motivo della loro fede!

Senza risurrezione, non c'è Cristianesimo ].
Va notato attentamente il fatto seguente: verso l'anno 57 d.C, l'apostolo Paolo scrisse in una lettera ai Corinzi che la certezza della fede cristiana si basa sulla realtà della risurrezione, cioè se la risurrezione del Signore non fosse un fatto storico, la fede dei Cristiani non avrebbe alcun senso. Infatti in 1. Corinzi 15:16-19 si legge testualmente: «Difatti, se i morti non risuscitano, neppure Cristo è risuscitato; e se Cristo non è risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati. Anche quelli che dormono in Cristo son dunque periti. Se abbiamo speranza in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini.»
Se i testimoni oculari della risurrezione fossero stati ingannatori, come avrebbero poi potuto far dipendere tutta la loro predicazione da una menzogna? Perciò la risurrezione deve essere stata un'incrollabile certezza. Paolo scrive poi nel verso seguente (1. Corinzi 15:20): «Ma ora Cristo è risuscitato dai morti, primizia di quelli che dormono.»

L'importanza della risurrezione ].
 La risurrezione di Cristo dai morti è così importante perché risuscitando il suo Messia dai morti, Iddio voleva dare a tutti la prova che aveva accettato completamente il suo sacrificio sostitutivo ed è pront [Nuovo Testamento] o a perdonare chiunque vi ricorre e fa sua personalmente, in fede, questa opera espiatrice, confessando senza esitazioni la sua colpa personale.


Appendice. A) Note ( T - tedesco; F -> francese; I - inglese; V. - vedasi )
1. A. Lamorte: Israele - la sua terra e il suo libro, Beatenberg, 1970, pag. 28, T; v. A. Lamorte: Le scoperte archeologiche del Mar Morto - fantasia o storia? Bevaix, pag. 34,
2. John C. Trever: Manoscritti della grotta 1 di Qumran (Il grande rotolo di Isaia), Gerusalemme, 1972, I
3,4,4a. Frank Moore Cross: L'antica biblioteca di Qumran e la scienza biblica, Neukirchen-Vluyn,
1967, pag. 154; 155; 56; T
5,6. La Septuagint [Nuovo Testamento] a in greco e inglese, Bagster e Figli SRL, Londra, Introduzione, pag. 1; vedasi Giovanni 10:34 con Salmo 82:6 e 1. Corinzi 14:21 con Isaia 28:11,12, I
7. Traduzione della Bibbia, Lutero, con Apocrifi in appendice, Stoccarda, 1955, pag. 31, T
8. Kurt Aland, Breve lista dei manoscritti greci del [Nuovo Testamento], Berlino, 1963, T Kurt e Barbara Aland: il testo del Nuovo Testamento, 1982, pag. 87, T
9. V. anche: W. Gitt, Profezia - Manifestazione di Dio nel tempo e nello spazio, in: factum 1/2-1981, T
9a. Hollenberg-Budde: Libro scolastico ebraico, Basilea e Stoccarda, 1957, pag. 75, T 9b V. Sir R. Anderson: Il principe che viene, Grand Rapids, Michigan, X edizione, 1957, pag. 67-75,1
10. Citato secondo Dale Rhoton: La logica della fede, Strombeeck Bever, Belgio, 1970, pag. 19, T
11. Citato secondo Michael Green: Nessuno venga a parlarmi di fatti, II edizione, Neuhausen-Stoccarda, 1974, pag. 19, T
12. Citato secondo Frederick F. Bruce, M.A., D.D.: La credibilità degli scritti del Nuovo Testamento, Un esame dei reperti storici, Bad Liebenzell, 1976, pag. 124, T
12a. V. Talmud babilonese, Nazir 32b; Giuseppe Flavio: Antiquitates Judaicae, X, II.7; De bello Judaico, IV, 6.3 e VI, 5.4, T
13. Citato secondo Abrahamo Meister: L'Adempimento della promessa messianica dell'AT con Gesù di Nazareth, Dott. S. Kulling, Chrischonarain 201, 4126 Bettingen, pag 19, T
13a. Talmud babilonese, Sanhedrin 98b
14. «Targum», plurale «Targumim»: trascrizioni e traduzioni aramaiche di quasi tutto l'AT. In seguito alla cattività babilonese, l'aramaico sostituì l'ebraico come lingua nazionale. Perciò da tal momento, alla lettura dell'AT, il testo dovette sempre essere tradotto in aramaico. Dapprima fu fatto oralmente e a memoria. Più tardi queste tradizioni di versione furono fissate per iscritto nei Targumim. Poiché esse contengono anche aggiunte come spiegazione, informano sul pensiero teologico nel giudaismo fino al tempo precristiano. Dei più antichi ed importanti Targumim fanno parte il Targum Onkelos per i cinque libri di Mosè e il Targum Jonatlìan Ben Uzziel per i profeti
15. Lo «Shebet» è in rapporto col popolo d'Israele anche espressione del fatto che la tribù che Io possiede viene considerata da Dio come testimone responsabile di front [Nuovo Testamento] e agli altri popoli.
16. Che Matteo 1 effettivamente riproduca la tavola genealogica di Giuseppe e Luca 3 quella di Maria deve essere dimostrato: in Matteo 1:16 si ha: «Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria». Da ciò risulta che Giacobbe era il padre reale di Giuseppe. In Luca 3:23 sta scritto, secondo alcune traduzioni: «Giacobbe figlio di Heli». Però nell'originale greco manca la parola «figlio»! Egli era infatti figlio di Giacobbe; e di Heli, padre di Maria, era unicamente il genero.
17. Circa la crudeltà di Archelao v. «De bello Judaico», II, 7,3 di Giuseppe Flavio
18. V. «De bello Judaico», 1,33
19. Questa citazione corrisponde alla traduzione dei LXX in Isaia 40:3; v. Matteo 3:3
20. Citato secondo Michael Green, pag 19, v. 11
21. V. per es. le sue profezie sulla distruzione di Gerusalemme (Luca 19:41-44 e 21:20-24). La sua profezia in Luca 21:20-24 servì alla salvezza di tutti i Cristiani durante l'assedio di Gerusalemme nel 70 d.C. Allorché Tito, dopo aver accerchiato la città, ritirò le sue truppe per un «motivo inspiegabile» come tramanda Giuseppe Flavio, i Cristiani si diedero alla fuga fidando nell'ordine del Signore e poterono mettersi al sicuro. In seguito vi furono l'assedio definitivo e la distruzione della città. 21a Questo verso viene interpretato messianicamente nel Talmud babilonese, Sanhedrin 97b
22. V. ad es., Benjamin Davidson, II lessico analitico ebraico e caldeo, Londra, 1970,I 22a Pesiqta Rabbati, Pisqua 36, 161b su Isaia 60:1,2 e Pisqua 37,162b su Isaia 60:10
23. Nell'AT si fa una differenza chiara e assai esatta fra animali puri e animali impuri (v. Leviti-co 11:5; Deuteronomio 14). Secondo tale ripartizione, i cani appartengono agli animali impuri. Perciò i non Ebrei, che non appartengono al popolo di Dio ( = Israele) possono essere designati figurativamente con l'espressione «Cani». Quindi non si tratta in nessun caso di un insulto, come invece lo è in italiano e anche in altre lingue!
24. La traduzione con «forato» è molto corretta. Anche la LXX comprende in tal modo l'espressione ebraica. Quindi «Kaari» per «kaarim» può essere inteso quale part. att. masch. plur. dalla radice «kvr». V. Benjamin Davidson, II lessico analitico ebraico e caldeo, pag. 45 (XXXI, I, I) e pag. 367,I
25. Citato secondo Michael Green, v. 11, pag. 15, T
25a. Si intende con ciò un narcotico, un anestetico, uno stupefacente
26. V. la nota della traduzione Elberfeld di Isaia 53:9, T
27. La rottura delle ossa doveva accelerarne la morte
28. Citato secondo Abraham Meister, v. 13, pag. 13, T
29. Come sopra
30. Praticamente tutti i dolori verranno in seguito, ma facendo violenza alla lingua, tenuti lont [Nuovo Testamento] ani dal Messia. Però deve trattarsi del frutto di un lavoro redazionale posteriore fatto per motivi polemici.
31. Citato secondo Michael Green, pag. 19, vedi sopra
B) Citazioni bibliche
L'autore ha usato, per il testo tedesco, maggiormente la versione Elberfeld. Per la traduzione in italiano, le citazioni bibliche sono state tratte, per lo più, dalla Versione Riveduta italiana, edita dalla Società biblica britannica e forestiera. Il nome di Dio è stato reso con «Jahwe». Si è fatto pure ricorso alle versioni: Riveduta della Società biblica di Ginevra 1982, Diodati e ad altre ancora, pure usate in Italia.
C) Edizioni dei testi originari dell'AT e del [Nuovo Testamento]
- Biblia Hebraica Stuttgartensis Thora, Neviim Uketubim Stoccarda, 1967/77
- Novum Testamentum Graece Nestle-Aland XXVI edizione, Stoccarda, 1979
- The Greek New Testament United Bible Societies Third Edition, 1975
- Septuaginta Alfred Rahlfs Stoccarda, 1935
- Versione Elberfeld XII edizione Wuppertal, 1951
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Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine DEL TEMPO».
** Atti 2:23-36: Quest'uomo, quando vi fu dato nelle mani, per il determinato consiglio e la prescienza di Dio, voi, per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; ma Dio lo risuscitò. ...Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; di ciò, noi tutti siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito SANTO promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite.
Davide infatti non è salito in cielo; eppure egli stesso dice: «Il Signore ha detto al mio Signore: "Siedi alla mia destra, finché, io abbia posto i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi"». Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele, che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
*** Atti 13:33-37: Dio l'ha adempiuta per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche è scritto nel salmo secondo: "Tu sei mio Figlio, oggi io t'ho generato". Siccome lo ha risuscitato dai morti, in modo che non abbia più a tornare alla decomposizione, Dio ha detto così: "lo vi manterrò le sacre e fedeli promesse fatte a Davide". Difatti egli dice altrove: "Tu non permetterai che il tuo SANTO subisca la decomposizione". Or Davide, dopo aver eseguito il volere di Dio nella sua generazione, si è addormentato, ed è stato unito ai suoi padri, e il suo corpo si è decomposto; ma colui che Dio ha risuscitato, non ha subito decomposizione.
*** 1 Cor. 15:4-8: che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le scritture; che apparve a Pietro, poi ai dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli; e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all'aborto. (Tratto dal Jewish New Testament di David Stem)
"Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". DIVINITÀ (di Gesù Cristo): è dogma fondamentale del Cristianesimo.

Nell'A. T. la divinità di Cristo è adombrata:
a) Testi messianici (Gen., 3. 14 ss.; ibid. 12. 1-3 e 49,14; Num., 24. 17; Salmi; 2, 44, 71, 88, 109; Profezie: Is., 7, 14 e 9, 6; Michea, 5, 2; Ger., 23; 6; Dan., 7, 13; Malach., 3. 1). Questi testi hanno tutti la loro forza se si considerano alla luce del N. T.; presi m sé stessi non sono tutti apodittici, ma suggeriscono almeno una vaga trascendenza del futuro Messia. Particolare valore ha il testo di Is., 9, 6 dove il Messia è vaticinato come (* = Dio forte), titolo attribuito altrove a Jahwe. Non meno valida è la profezia di Mal., 3, 1, dove si predice il Precursore e il Messia. che entrerà nel tempio come Dominatore (ebr. = nome di Jahwe).
b) Testi sapienzali, che presentano la divina Sapienza quasi personificata in modo da far pensare a una distinzione di termini o soggetti nel seno della Divinità
(Prov. 8. 12 ss.; Eccli., 24, 5 ss.; Sap., 7, 21 ss. e 18, 14).
Nel N. T. la divinità di Cristo è evidente:
c) il Messia vaticinato è Cristo (in tutto l'Evangelo);
1) nei Sinottici: Cristo è Figlio di Dio unico (* = prediletto = unico): Mt., 3, 17 e 17, 5; Mc., 1, 11 e 9, 7; è confessato tale da S. Pietro (Mt., 16, 16 ss.) e Gesù approva e loda. Inoltre Gesù distingue il Padre coi possessivi «mio» e «vostro» e mai si associa con gli uomini dicendo «nostro». davanti al Sinedrio si afferma Figlio di Dio ed è condannato per questo. Si proclama superiore a Salomone (Mt., 12. 41), completa la legge divina (Mt., 5, 21), rimette i peccati alla Maddalena, al Paralitico, promette la vita eterna a chi lo ama sopra ogni cosa e lo segue, risorge da morte a vita e sale al cielo.
2) Evangelo di S. Giovanni: Cristo è il Verbo eterno, veramente Dio; è l'Unigenito dal Padre, che esiste prima di Abramo, che è una cosa sola col Padre e manda lo Spirito Santo.
3) S. Paolo afferma energicamente la divinità di Cristo specialmente in Rom., 9, 5; Col., 1, 15 e 2, 9; Filipp., 2, 6 ss.; Ebr., 1, 11; Tit., 2. 13,
La Tradizione è un coro unanime, una testimonianza di parole, di arte, di vita, di sangue. suggellata dal Conc. Niceno (325).
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MESSIANICHE ATTESE EXTRA BIBLICHE. Zarathuštra Spitāma è stato un profeta e mistico iranico, fondatore dello Zoroastrismo. Zarathuštra possiede dunque per la tradizione mazdeista un ruolo centrale nella salvezza dell'umanità: è stato lui a pronunciare per primo l'inno dell'Ahuna Vairya (Yatha ahū vairyo), che fece fuggire i demòni dalla terra dove prima si aggiravano liberamente.
Per quanto riguarda altre profezie e attese messianiche, troviamo qualcosa di molto interessante anche al di fuori delle Scritture Ebraiche, nelle quali sono riportati i vaticini dei profeti ebrei. Anche in altri popoli della terra si aspettava un Messia, come appunto è dimostrato dai Magi.
Chi erano e qual'era il loro sistema religioso? E' opportuno chiederselo, sia per vedere se l'attesa messianica era solo degli Israeliti, sia perché, i fatti relativi ai Magi viene riportato direttamente dal Vangelo.
 Nella " Vita di Gesù Cristo " di Giuseppe Ricciotti (Mondadori) pag. 272 troviamo questa annotazione interessante:
Il sistema teologico dei Magi è imperniato sul dualismo e sull'eterna lotta fra Bene e male, e sull'attesa del saushyant (soccorritore). Questo ruolo è assegnato a tre futuri personaggi che sarebbero sorti dopo Zaratustra, e la cui attività è inquadrata in periodi differenti; all'ultimo di questi soccorritori è attribuita la parte più importante perché assicurerà il trionfo del bene sul male, e condurrà l'umanità alla felicità.
Alcuni testi persiani, dopo aver nominato due soccorritori discendenti di Zaratustra, presentano il terzo ed ultimo SOCCORRITORE, come partorito da una fanciulla "senza che alcun uomo le si avvicini".
Con questo soccorritore, secondo quei testi persiani, avverrà la resurrezione dei morti, il giudizio generale dell'umanità e l'instaurazione di un regno di giustizia.
Storicamente è verosimile che verso l'inizio dell'Era cristiana fosse diffusa nella casta dei Magi (re astronomi sacerdoti) la conoscenza dell'aspettativa giudaica di un Re-Messia, che questa aspettativa straniera fosse identificata con l'aspettativa persiana di un soccorritore e che taluni magi si interessassero della comparsa di questo atteso personaggio. [ Il racconto evangelico dei Magi conferma questa ipotesi.]
Un altro caso di rivelazione al di fuori della cerchia ebraica lo troviamo descritto nella Bibbia, oltre che per i magi, anche nel caso del profeta Balaam, appartenente al popolo cananeo il quale viene invitato dal suo popolo a maledire Israele, mentre Dio gli ispira una lunga benedizione che includeva la famosa frase "una stella si leverà da Giacobbe" proprio in riferimento alla venuta di un Salvatore.
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Rileggiamo ora con attenzione il testo di Matteo].
Matteo 2,1 Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2. "Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo". 3. All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5. Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: 6. E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele". 7. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8. e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo". 9. Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. 11. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono.

COSA POTEVA ESSERE LA STELLA COMETA, UN CORPO CELESTE NOTTURNO MOLTO LUINOSO, IL CUI RAGGIO DI LUCE, POTEVA FILTRARE TRA LE NUBI?
Come potrebbe, ragionevolmente una congiunzione di pianeti, o una cometa, o una stella qualsiasi che viaggia a milioni di chilometri lontano dalla terra, fermarsi proprio sul luogo dove si trovava il Bambino, indicando ai Magi il luogo esatto senza possibilità di fare confusione? Forse che tale corpo celeste si sia ad un certo punto avvicinato alla sfera terrestre, tanto da rimanere a pochi metri da terra? Ma se riflettiamo meglio dobbiamo tener anche presente che un corpo celeste è di dimensioni enormi e anche se ammettessimo un avvicinamento alla terra e il suo arresto in un punto determinato, dovremmo tener conto che non indicherebbe solo una casetta ma una regione intera. Come allora poteva essere così ben identificabile il luogo della nascita dell'atteso Salvatore?
La logica conclusione è che non si tratta né soltanto, di un evento astronomico né soltanto, astrologico.
Il corpo luminoso che viene denominato stella, con ogni probabilità è quanto già notava a ragione, S.Basilio, che faceva osservare che la "stella" in sè non era né un pianeta, né una cometa o altro: era qualcosa di straordinario, per esempio nel suo movimento diverso da quello degli astri conosciuti, e non poteva certo essere identificata con una stella, da cui trarre un oroscopo. Essa era, secondo s.Basilio, un angelo o un diretto segno del cielo.
Si tratta di una opinione molto condivisibile e verosimile. Solo un essere intelligente poteva guidare i Magi in modo da trovare la dimora poverissima della sacra Famiglia, in modo inequivocabile senza perdersi in una ricerca impossibile.
Quello che comunque ci interessa maggiormente è che anche al di fuori dell'Ebraismo vi erano dei vaticini, ispirati ai profeti dei loro popoli, che identificavano con alcuni elementi precisi, i connotati che avrebbe permesso loro di riconoscere l'Atteso delle genti.

QUESTO elenco di riferimenti biblici, IL CUI quadro complessivo ci dà la CERTEZZA MATEMATICA, che in Gesù di Nazareth si sono adempiute tutte le profezie messianiche, e che quindi è Lui il Cristo, il vero Messia Atteso dalle genti, non solo dagli Ebrei, ma anche da altri popoli e religioni, considerato che gli stessi Magi stranieri ne aspettavano la venuta nella loro religione.
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W. Devivier S. J. Gesù di Nazareth è il Messia promesso. Il compimento delle profezie che riguardano la Persona e la missione di Gesù Cristo.
Enumerazione di alcune Profezie:
Cominciando dalla caduta dei primo uomo, Dio non cessò d'inviare successivamente una moltitudine di profeti per annunciare e dipingere, con circostanze sempre più determinate, il Messia che alla religione mosaica doveva sostituire una religione più perfetta, destinata per tutti i popoli e per tutti i tempi. Questi inviati di Dio fissano con precisione sempre crescente il tempo in cui il Messia comparirà sulla terra, la famiglia alla quale apparterrà, la città in cui vedrà la luce: molti secoli prima danno le più precise circostante della sua nascita, della sua vita, della sua predicazione, de' suoi miracoli, dei suoi patimenti, della sua morte, del suo trionfo sulla morte e sul mondo. Ricordiamo in modo speciale le celebri profezie di Giacobbe, di Daniele, d'Aggeo e di Malachia, che l'una dopo l'altra determinano sempre meglio il tempo in cui doveva comparire il Messia. Nello stesso tempo questi punti particolari faranno vedere l'importanza delle profezie a comprovare la divina missione del Salvatore.

1. Venuta e qualità del Messia ].
"Figlio di Abramo" (Genesi, 12), discendente dalla tribù di Giuda (Gen.. 49), da Davide (Salmo. 88, Isaia II, Geremia. 23 ecc.), il Messia aspettato da tutte le nazioni (Gen. 49, Aggeo. 52), nascerà dalla Vergine (Isaia. 7, Geremia. A Ezech. 44), nella città di Betlemme (Michea 5), prima della schiavitù della nazione (Gen. 49), la settantesima settimana d'anni dopo l'editto per la ricostruzione del tempio di Gerusalemme (Daniele 9), e prima della distruzione di questo secondo tempio per opera d'una nazione straniera (Aggeo. 2, Malachia, 3). La sua venuta sarà preceduta da una pace universale (Salmo. 71, Isaia 2, Daniele 2, Zaccaria. 3), e sarà annunziata e preparata da uno speciale inviato (Malachia. 3), la cui voce risuonerà nel deserto (Isaia. 40). Il Messia, di nome come di fatto, sarà Gesù ossia Salvatore (Habac. 3, Isaia 5i, ecc.), Emmanuele ossia Dio con noi (Isaia. 7), il Cristo ossia l'Unto per eccellenza (Salmo. 2, 44, Isaia 61. Lamentazioni 4, Figlio, di Dio (Salmo. 2, Osea. 11), Dio (Isaia. 9, 25, 35, 40, Salmo. 44, 109, Bar . 3, Malachia. 3), e Dio nascosto (Isaia. 45), pontefice secondo l'ordine di Melchisedec (Salmo. 109), il giusto per eccellenza (Geremia. 23, Sapienza. 2, Isaia 45, 62 ecc.), il SAntO, ed il SANTO dei Santi (Salmo. 4, 15, Isaia 12, Daniele 9), l'ammirabile, il consigliere, il Dio forte, il padre del futuro secolo, il principe della pace (Isaia. 9).

2. La sua nascita e la sua giovinezza ].
Sarà adorato dai re d'Oriente, che gli offriranno oro ed incenso (Salmo. 71, Isaia 60); il Salvatore soggiornerà in Egitto (Osea. II), e a Nazareth in Galilea (secondo il testo ebreo Isaia 3) converserà cogli abitanti di Sion (Isaia. 12, ecc.) e colla sua presenza Onorerà il secondo tempio (Aggeo. 2, Malachia. 3). Sarà povero e fin dalla sua giovinezza attenderà al lavoro (Salmo. 87), e tuttavia sarà re e possessore eterno di un regno che si estenderà fino all'estremità della terra (Salmo. 2). Sarà obbediente (Salmo. 39), e dolce e pacifico (Salmo. 119).

3. La sua carriera apostolica ].
Egli non schiaccerà coi piedi la canna spezzata e non spegnerà il lucignolo che fuma ancora (Isaia. 42); andrà a cercare le pecorelle smarrite, solleverà quelle che sono cadute, fascerà le piaghe di quelle che sono ferite fortificherà le deboli, confermerà le fedeli e le condurrà nelle vie della giustizia (Ezech. 34); consolerà gli afflitti (Isaia. 61), ed opererà miracoli a favore dei ciechi, dei sordi, dei muti ecc. (Isaia. 35, 42). Tuttavia ad onta dell'intrinseca efficacia della sua divina parola (Isaia. 11,49), malgrado lo splendore di questa luce divina (Isaia. 9, 43, 6o), il Messia sarà una pietra di scandalo e una occasione di rovina per un gran numero di Giudei (Isaia. 1, 6, 8, 42).

4. La sua passione e la sua morte ].
Isaia, Zaccaria ed i Salmi sono come una specie di Vangelo profetico. Lo si giudichi dai testi seguenti: "Mi pesarono per mia mercede 30 monete d'argento. E il Signore mi disse: Getta a quello statuario questa bella somma, a cui mi hanno stimato (Zaccaria. 21). veramente si addossò i nostri languori, si caricò dei nostri dolori. Ci parve simile ad un lebbroso colpito da Dio ed umiliato. Per le nostre iniquità è stato coperto di piaghe, fu sfracellato per i nostri delitti. Su di lui è caduto, il castigo che ci deve procurare la pace e colle sue lividure fummo guariti. Ci eravamo smarriti nelle false vie, e Dio lo aggravò di tutte le nostre iniquità, lo colpì per i delitti del suo popolo. Non c'è più in lui nè bellezza, nè splendore. Noi lo vedemmo: più non era riconoscibile, era un oggetto di disprezzo, l'ultimo degli uomini, un uomo di dolori e tutto sfigurato; come pecorella sarà condotto ad essere ucciso, e come un agnello si sta muto dinanzi a colui che lo tosa, cosi egli non aprirà la sua bocca (Isaia. 53); più somigliante ad un verme che ad un uomo, l'obbrobrio degli uomini e il rifiuto della plebe (Salino 21). Che piaghe Sono queste in mezzo alle vostre mani? Sono piaghe fattemi da quelli che si dicevano miei amici (Zaccaria. 13). Forarono le mie mani e i miei piedi, contarono tutte le mie ossa. Mi considerarono e mi esaminarono; si divisero i miei vestiti, e gettarono le sorti per avere le mie vesti (Salmo 21). Quanti mi videro si burlarono di me, mossero le labbra e scossero la testa. Confidò nel Signore, essi dicono; lo, liberi, lo salvi, se è vero che lo ama (Salmo. 21, Sapienza. 2). Come tori mi circondarono, ruggirono come leoni; come una muta di cani mi si attaccarono con furore (Salmo. 21). Per cibo mi diedero fiele, e per calmare la mia sete mi offersero aceto (Salmo 68). Tutto il giorno fui oggetto di derisione per tutto il mio popolo (Geremia. 3).

5. Stabilimento della sua Chiesa ].
La più parte delle profezie l'annunziano: "Sugli abitatori di Gerusalemme Dio spenderà il suo spirito, loro darà uno spirito nuovo ed un cuor nuovo (Isaia. 46, Ezech. 37, Jol. 2). Predicata dapprima in Sion (Isaia. 2, Michea 11) la parola di Dio sarà portata da testimoni fedeli (Isaia. 43, 44), in Africa, nella Lidia, in Italia, nella Grecia, alle isole lontane, ai popoli immersi nelle ombre della morte, che essi conquisteranno al Signore (Isaia. 60, 52). Li farà passare in mezzo al fuoco e li proverà come si prova l'oro (Zaccaria. 13). Una nuova alleanza riunirà tutti i popoli (Isaia. 49, Geremia. 31, Osea. 2 ecc.): lupi e agnelli, leoni e pecore, docili e pacifici vivranno insieme (Isaia. 11, Sof. 3, Geremia. 32)".

6. Il sacrificio della legge nuova ].
Per coronare il magnifico insieme delle rivelazioni sul Messia, Malachia, che termina la serie dei profeti, annunzia che i sacrifici dell'antica legge, fino ad allora offerti nel solo tempio di Gerusalemme, verranno surrogati da un'oblazione tutta pura, che sarà fatta in ogni luogo e presso tutti ì popoli (Malachia. 1, 10, il). Isaia e Davide aggiungono che questo sacrificio della nuova alleanza sarà offerto da sacerdoti tolti da tutte le nazioni (Isaia. 66), sotto il pontefice supremo secondo l'ordine di Melchisedec (Salmo 109).

7. Figure profetiche del Messia ].
Dio voleva che lo spirito del suo popolo fosse continuamente occupato del futuro Redentore, e tutto glielo richiamasse alla sua immaginazione. Quindi non fu contento di annunziarlo tramite il ministero dei profeti. Conformandosi al genio del popolo giudaico, e in generale di tutti i popoli dell'Oriente, procurò di figurare il Messia con tipi vivi e con fatti simbolici. Fra i primi citiamo Isacco, Giuseppe, Mosè, Davide, Giona; fra i secondi l'agnello pasquale, la manna, il serpente di bronzo. Anzi si può dine che tutto il culto e le istituzioni del popolo di Israele avevano un carattere tipica. "Tutto il governo di quel popolo, dice sant'Agostino, non fu che una continua profezia del re che aspettava". Non è da trascurare questa specie di profezia, la quale, sebbene non serva di base alla prova che in questo momento esponiamo, può nondimeno compire e confermare gli argomenti esposti.

8. Tra la fine delle profezie messianiche e il principio del loro compimento trascorsero cinquecento anni ].
D'altronde sappiamo che per rendere impossibile ogni dubbio riguardo a questa anteriorità delle profezie, la Provvidenza dispose che fosse tradotto in greco l'Antico Testamento quasi 300 anni prima di Gesù Cristo, e che la traduzione detta dei Settanta fosse diffusa in tutto il mondo, molto tempo prima della venuta del promesso Messia. Ma queste profezie che si succedettero tanto numerose in un corso di 4000 anni e che si trovarono concordi nell'annunziare lo stesso avvenimento straordinario, prodigioso, impossibile a prevedere si sono poi veramente compite? Ecco la questione che soprattutto importa esaminare.

L'avveramento delle profezie ].
Per convincersi appieno del perfetto avveramento di tutte queste profezie in Gesù Cristo, e solo in Gesù Cristo basta leggere i Vangeli. L'accordo dell'Antico col Nuovo Testamento è tanto meraviglioso, che se con tutta certezza non sapessimo che i libri profetici esistevano molti secoli prima di Gesù Cristo, saremmo tentati a credere che quelle così numerose e precise circostanze furono scritte dopo gli avvenimenti da storici e non da profeti. Sono noti gli sforzi tentati dai critici moderni, specialmente da Renan, Wellhousen, Darmstetter ecc. per togliere il carattere soprannaturale alla missione profetica, e per assegnare ai profeti una parte storica differente da quella che loro attribuisce la tradizione. Non v'ha genere di stortura che non si sia fatta subire ai testi, nessuna interpretazione fantastica alle quali non si sia fatto ricorso per abbassare i profeti alla stregua di semplici indovini, o per rappresentare le loro predizioni come scritte dopo il fatto. Orbene, se la teoria naturalistica è insostenibile in ciò che riguarda la storia e la religione d'Israele, perché non risponde ai fatti, essa è ancor meno sostenibile, come vedremo, in ciò che concerne l'annunzio dei Messia.

1. L'epoca E IL LUOGO della venuta del Messia erano state ben determinate ].
epoca E IL LUOGO della venuta del Messia erano state ben determinate e diffusa per tutta la terra, che al tempo della proclamazione dell'impero romano sotto Augusto, non soltanto i Giudei, ma tutti i popoli aspettavano il grande avvenimento. Questa stessa attesa, che era stata predetta dai profeti, è attestata da tutti gli storici contemporanei. "Sulla fede di antiche profezie, dice Tacito, era generale la persuasione che prevarrebbe l'Oriente, e che dalla Giudea uscirebbero i padroni del mondo". Presso a poco coi medesimi termini parlano Svetonio e Giuseppe ebreo. L'attesa del liberatore promesso era così generale e così viva presso i Giudei, che molti tra essi seguirono ciecamente alcuni faziosi, i quali si spacciarono per precursori del Messia o per la stesso Messia. Da ciò le numerose ribellioni che precedettero la rovina di Gerusalemme. Cosa notevole! mentre l'Europa aspettava un Salvatore dall'Oriente, gl'Indiani e i Cinesi l'aspettavano dall'Occidente. Codesto è affermato da Voltaire nelle sue aggiunte alla storia generale. Dall'una e dall'altra parte gli sguardi si concentravano sopra un piccolo punto del globo, che Boulanger, un altro incredulo, assai giustamente chiama "il polo della speranza di tutte le nazioni".
Le altre profezie si sono del pari avverate. Possiamo dire che il quadro delle profezie dell'Antico Testamento è il quadro della vita e della morte di Gesù Cristo, la storia compendiata delle sue opere e del meraviglioso stabilimento della sua Chiesa. Il confronto è chiaro e l'applicazione non solo è facile, ma si fa da se stessa. I profeti sono testimoni che depongono unicamente a favore di Gesù: "Huic omnes prophetae testimonium perhibent", disse S. Pietro ai Giudei (Atti 10, 43). Tutte, le loro predizioni, tutti i tipi profetici, tutte le istituzioni figurative dell'antica legge si riferiscono a Gesù di Nazareth e provano che egli è il vero Messia designato dalla divina ispirazione, il Salvatore del genere umano.

2. Ci si dovrà dunque meravigliare vedendo gli apostoli invocare costantemente la testimonianza dei profeti per convincere i Giudei della divina missione di Gesù Cristo?
 Ad altri uditori presentavano argomenti d'un altro genere; ma per i loro compatrioti nulla poteva uguagliare la forza di questo. Perciò s. Pietro ne fece la base delle sue esortazioni che convertirono migliaia di persone. Dopo d'essersi dichiarato come testimone della voce celeste udita sul Tabor, fa appello alle profezie come ad una prova ancora più irrefrangibile: "Habemus firmiorem propheticus sermonem" (II. Ep. 1, 19).
S. Paolo da parte sua consacrava giornate intere a far loro vedere Gesù nella legge di Mosè e nei profeti: Suadebat eis de Jesu ex lege Moysi et prophetis a mane, usque ad vesperam (Atti, VIII, 23).

3. Lo stesso Gesù rialzò il coraggio dei suoi discepoli, dimostrando loro che tutto quanto li turbava non era che il compimento delle profezie ]:
 Interpretabatur illis in omnibus scripturis quae de ipso erant (s. Luca, 24,21. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22 Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro 23. e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto». 25. Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! 26. Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». 27. E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29. Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». ). E perciò aveva detto ai Giudei: Studiate le Scritture, voi i quali credete che contengano le parole di vita esse testificano a mio favore (S. Giov. 5, 39).
Conclusione.
Dal compimento di tante profezie, fatte molti secoli innanzi, circa avvenimenti che era impossibile congetturare, risulta colla massima evidenza che Gesù Cristo è veramente il Messia, l'inviato da Dio, annunziato ed aspettato da parecchie migliaia d'anni, e che per conseguenza la religione da lui fondata e da sì lungo tempo predetta, è veramente divina. Infatti, solo, Colui a cui tutti i secoli sono presenti e che solo può preparare e dirigere gli avvenimenti colla sua sapienza ed onnipotenza, poté fare somiglianti rivelazioni. "Il compimento di tutte le profezie, disse Pascal con ragione, è un miracolo perpetuo, e non c'è bisogno di altre prove per riconoscere la divinità della religione cristiana".
Non possiamo trattenerci dal citare qui una magnifica pagine di Lacordaire. Dopo aver accennato alle principali profezie messianiche, così esclamava:
"Eccovi, o signori, due fatti paralleli e correlativi, tutti e due certi, tutti e due di una proporzione gigantesca, l'uno che durò duemila anni prima di Gesù Cristo, l'altro che dura da mille ottocento dopo Gesù Cristo: l'uno che annunzia una rivoluzione importante ed impossibile a prevedere, l'altro che ne è il compimento, aventi tutti e due Gesù Cristo per principio, per termine, per congiunzione. Vi chiedo un'altra volta: che ne pensate? Prendereste forse il partito della negazione? Ma che cosa neghereste?
Forse l'esistenza dell'idea messianica? Ma questa si trova nel popolo giudeo, che è vivente, in tutta la serie dei monumenti della sua storia, nelle tradizioni universali del genere umano, nelle più aperte confessioni della incredulità più profonda.
Forse l'anteriorità delle circostanze profetiche? Ma il popolo giudeo che ha crocefisso Gesù Cristo, e che ha un interesse nazionale e secolare a rapirgli le prove della sua divinità, vi asserisce che le sue Scritture erano un tempo ciò che sono oggidì; ed a maggior sicurezza, duecentocinquant'anni prima dì Gesù Cristo (250°.a.C.), sotto il re d'Egitto Tolomeo Filadelfo, e dietro i suoi ordini, tutto l'Antico Testamento, tradotto in greco, divenne proprietà del mondo romano, di tutto il mondo civile.
Vi rivolgerete all'altro polo della questione, e negherete il compimento dell'idea messianica? Ma la Chiesa cattolica, figlia di questa idea, è sotto i vostri occhi, vi ha battezzati.
Forse cercherete il vostro punto d'appoggio nell'incontro di questi due formidabili avvenimenti?
Negherete che Gesù Cristo abbia nella sua persona verificato l'idea messianica, che egli sia giudeo, della tribù di Giuda, della casa di Davide, colui che fondò la Chiesa cattolica sopra la doppia rovina della Sinagoga e dell'idolatria?
Ma le due parti interessate e nemiche inconciliabili convengono in tutto ciò.
Il giudeo dice: "sì; e il cristiano dice: "si.
Direte che questo incontro di prodigiosi avvenimenti, al punto preciso di Gesù Cristo, è l'effetto del caso?
Ma il caso, se pur ve n'ha, non è che un accidente breve e fortuito, la sua definizione esclude l'idea di successione: non si dà caso di duemila anni, e di altri mille ottocento da aggiungersi a quei duemila".
"Signori, quando Dio lavora, nulla rimane a fare contro di lui, e Gesù Cristo ci appare il motore del passato e il motore dell'avvenire, l'anima dei tempi a lui anteriori, e l'anima dei tempi a lui posteriori. Per mezzo de' suoi antenati egli si lega al popolo giudeo, che è il più grande monumento sociale e religioso dei tempi antichi, e per la sua posterità si lega alla Chiesa cattolica, che è la più grande opera sociale e religiosa dei tempi nuovi. Egli ci appare tenendo nella sua mano sinistra l'Antico Testamento, il più gran libro dei tempi che lo precedettero, e nella sua mano destra tenendo il Vangelo, il più gran libro dei tempi che lo seguirono. E intanto, così preceduto e seguito, egli è in se stesso ancora più grande dei suoi antenati e della sua posterità dei patriarchi e dei profeti, degli apostoli e dei martiri. Benché, tutto quanto c'è di più illustre prima e dopo di lui lo suffraghi, la sua personale fisionomia si stacca ancora da questo fondo sublime, e ci rivela il Dio che non ha né modello né uguale" (41° conferenza, 1846).
(Tratto da W. Devivier S.J., Corso d'apologetica cristiana. Esposizione ragionata dei fondamenti della fede, 6.a ediz. italiana riveduta e aggiornata da P. Celestino Testore S.J., Libreria Emiliana Editrice, Venezia 1937).

EXCEPTIONAL: The only scientific test that Jesus di Nazareth is God.
Profezia = Progenie di una donna (nascita verginale) Riferimento = Genesi 3:15 Compimento Lu. 1:35; + Mt. 1:18-20
2. Profezia = Egli schiaccerà il capo di satana - Riferimento = Genesi 3:15 Compimento ----- Ebrei 2:14; + 1 Gv. 3:18
3. Profezia = Ascensione corporale al cielo - Riferimento = Genesi 5:24 Compimento Mr. 6:19
4. Profezia = Figlio di Sem - Riferimento = Genesi 9:26-27 Compimento Lu. 3:36
5. Dal seme di Abraamo - Riferimento = Genesi 12:3 Compimento At.3:25-26
6. Promesso alla discendenza di Abraamo - Riferimento = Genesi 12:7 Compimento Ga. 3:16
7. Sacerdote secondo Melchisedec - Riferimento = Genesi 14:18 Compimento ----- Ebrei 6:20
8. Re - Riferimento = Genesi 14:18 - Compimento Eb. 7:2
9. Prefigurazione dell'ultima cena Genesi 14:18 - Compimento Mt. 26:26-29
10. Progenie di Isacco Genesi 17:19 - Compimento Romani 9:7
11. L'Agnello di Dio promesso Genesi 22:8 - Compimento Gv. 1:29
12. La progenie di Isacco benedirà le nazioni Genesi 22:18 Ga.3:16
13. Il redentore dalla progenie di Isacco Genesi 26:2-5 ---- Ebrei 11:18
14. Il tempo della Sua apparizione Genesi 49:10 ---- Ga. 4:4 + Lu. 2:1-7;
15. Progenie di Giuda Genesi 49:10 ---- Lu. 3:33
16. Chiamato Shiloh o "Inviato" Genesi 49:10 ---- Gv. 17:3
17. Prima che Giuda perda l'identità Genesi 49:10 ---- Gv. 11:47-52
18. Obbedienza a Lui Genesi 49:10 ---- Gv. 10:16
19. Il Grande IO SONO Esodo 3:13-14 ---- Gv. 4:26
20. Un Agnello senza difetto Esodo 12:5 ---- 1 Pietro 1:19
21. Il sangue dell'Agnello salva dall'ira Esodo 12:13 ---- Ro. 5:8
22. Cristo nostra Pasqua Esodo 12:21-27 ---- 1 Co. 5:7
23. Nessun osso dell'Agnello sarà rotto Esodo 12:46 ---- Gv. 19:31-36
24. Predizione dell'esaltazione di Yeshua Esodo 15:2 ---- At. 7:55-56
25. Santità del Suo carattere Esodo 15:11 ---- Lu.1:35; + At. 4:27
26. Roccia spirituale d'Israele Esodo 17:6 ---- 1 Co. 10:4
27. Misericordioso Esodo 33:19 ---- Luca 1:72
28. Purificazione dalla lebbra Levitico 14:11 ---- Lu. 5:12-14; + Mt 8:2
29. Univocità della morte di Cristo Le. 16:15-17 ---- Ebrei 9:7-14
30. Sofferenza fuori dal campo Le. 16:27 ---- Mt 27:33; + Ebrei 13:11-12
31. Sangue, vita della carne Le. 17:11 ---- Mr. 26:28; + Mt. 10:45
32. Il sangue mezzo di espiazione Levitico 17:11 ---- Gv.3:14-18
33. "Se uno ha sete" Le. 23:36-37 ---- Gv.7:37-38
34. Nessun osso spezzato Numeri 9:12 ---- Gv. 19:31-36
35. Cristo elevato sulla croce Numeri 21:9 ---- Gv. 3:14-18
36. Il tempo: "Lo vedo, ma non ora" Numeri 24:17 ---- Galati 4:4
37. verrà un profeta De 18:15 ---- Gv.6:14
38. Credeste a Mosè, credete a me Deuteronomio 18:15-16 ---- Gv. 5:45-47
39. Inviato ad annunciare la Parola del Padre De. l8: 18 ---- Gv. 8:28-29
40. Se qualcuno non ascolterà ... De. 18:19 ---- At.3:23
41. Maledetto, appeso a un albero De. 21:23 ---- Galati 3:10-13
42. Cristo ci ha redenti. Rut : -9 ---- Ef. 1:3-7 .
43. Un Rè unto per il Signore 1 Samuele 2:10 ---- Mt. 28:18; + Gv. 12:15
44. Il seme di Davide 2Sa. 7:12 ---- Mt. 1:1
45. Il Figlio di Dio 2 Sa. 7:14 ---- Lu. 1:32
46. La casa di Davide stabilita per sempre 2 Sa. 7:16 ---- Lu. 3:31; + Ap. 22:16
47. Ascensione corporale al cielo 2 Re:11 ---- Lu. 24:51
48. Il seme di Davide 1Cronache 17:11 ---- Mt. 1:1; 9:27
49. Sul trono di Davide per sempre 1Cr. 17:12-13 ---- Lu. 1:32-33
50. "Io gli sarò Padre ed egli mio Figlio" 1 Cr. 17:13 ---- Ebrei 1:5
51. La resurrezione predetta Giobbe 19:23-27 ---- Gv.5:24-29
52. Divenne umile tra gli uomini Giobbe 25:6 ---- Mt.27:30-31
53. L'inimicizia preordinata dei rè Salmo 2:1-3 ---- At. 4:25-28
54. Ebbe il titolo di Unto (SI = leggi: salmo) Salmo 2:2 ---- At. 2:36
55. Il Suo carattere: la santità Salmo. 2:6 Ap. 3:7
56. Ebbe il titolo di Rè Salmo 2:6 ---- Mt. 2:2
57. Dichiarato Figlio diletto Salmo 2:7 ---- Mt.3:17,
58. La crocifissione e la resurrezione Salmo 2:7-8 ---- At. 13:29-33
59. La vita proviene dalla fede in Lui Salmo 2:12 ---- Gv. 20:31
60. Lode perfetta dalla bocca dei fanciulli Salmo 8:2 ---- Mt. 21:16
61. La Sua umiliazione e la Sua esaltazione . Salmo 8:5-6 . ---- Lu. 24:50-53;. + 1 Co. 15:27
62. Non avrebbe visto la corruzione Salmo 16:10 ---- At. 2:31
63. Doveva risorgere dai morti Salmo 16:9-11 ---- Gv. 20:9
64. La resurrezione predetta Salmo 17:15 ---- Lu. 24:6
65. Abbandonato per i peccati degli altri Salmo 22:1 2 Co. 5:21
66. Parole dal Calvario: "Mio Dio..." Salmo 22:1 ---- Mr. 15:34
67. Tenebre sul Calvario Salmo. 22:2 ---- Mt. 27:45
68. Scossero il capo Salmo 22:7 ---- Mt. 27:39
69. Ha confidato in Dio, che Dio lo aiuti SL 22:8 Mt. 27:43
70. Il Salvatore è nato SL 22:9 ---- Lu. 2:7
71. Morì con il cuore spezzato Salmo 22:14 ---- Gv. 19:34
72. Soffrì l'agonia sul Calvario Salmo 22:14-15 ---- Mr: 15:34-37
73. Ebbe sete SL 22:15 ---- Gv. 19:28
74. Gli forarono le mani e i piedi SL 22:16 ---- Gv. 19:34,37; + Gv. 20:27
75. Lo denudarono di fronte agli uomini Salmo 22:17-18 ---- Lu. 23:34-35
76. Si divisero le Sue vesti Salmo 22:18 ---- Gv. 19:23-24
77. Si rimise a Dio Salmo 22:20-21 ---- Lu. 23:46
78. Satana ferì il Redentore al tallone Salmo 22:20-21 ---- Ebrei 2:14
79. La Sua resurrezione fu proclamata Salmo 22:22 Gv. 20:17
Profezia Riferimento Compimento
80. Il Governatore delle nazioni Sl 22:27-28 ---- ? Colossesi 1:16
81. "E compiuto!" Salmo = Salmo 22:31 ---- Gv. 19:30
82. "Io sono il buon pastore" Salmo 23:1 ---- Gv. 10:11
83. La Sua esaltazione preannunciata Salmo 24:3 ---- At. 1:11; + FI. 2:9
84. La Sua ascensione Salmo 24:7-10 ---- Gv. 7:33
85. La Sua resurrezione prevista Salmo 30:3 ---- At. 2:32
86. "Nelle tue mani rimetto lo spirito mio" Salmo 31:5 ---- Lu. 23:46
87.1 suoi conoscenti fuggirono via da Lui Salmo 31:11 ---- Mr.14:50
88. Si accordarono per mandarlo a morte Salmo 31:13 ---- ? 11:53
89. Ha confidato in Dio, Dio lo liberi Salmo 31:14-15 ---- Mt. 27:43
90. Non un sol osso Gli fu spezzato Salmo 34:20 ---- Gv. 19:31-36
91. Falsi testimoni contro di Lui Salmo 35:11 ---- Mt. 26:59
92. Fu odiato senza motivo Salmo 35:19 ---- Gv. 15:25
93.1 Suoi amici guardarono da lontano Salmo 38:11 ---- Lu. 23:49
94. La gioia della resurrezione fu predetta Salmo 40:2-5 ---- Gv. 20:20
95. Il Suo diletto, seguire il Padre Salmo 40:6-8 ---- Gv. 4:34
96. La giustizia predicata in Israele Salmo 40:9 ---- Mt.4:17
97. Fu affrontato nel giardino Salmo 40:14 ---- v. 18:1
98. Tradito da un amico Salmo 41:9 ---- Gv. 13:18
99. Dalle Sue labbra scendeva la grazia Salmo 45:2 ---- Lu. 4:22
100. Sarebbe stato chiamato Dio o Elohim Salmo 45:6 ---- Ebrei 1:8
101. Unto dallo Spirito SANTO Salmo 45:7 ---- Mt. 3:16; + Ebrei 1:9
102. Chiamato Cristo (Messia, Unto) Salmo 45:7-8 ---- Lu.2:ll
103. Degno della nostra adorazione Salmo 45:11 ---- Mt. 2:2
104. Tradito da un amico, non da un nemico Salmo 55:12-14 ---- Gv. 13:18
105. Morte del traditore impenitente Salmo 55:15 ---- Mt. 27:3-5; + At. 1:16-19
106. Diede doni agli uomini Salmo 68:18 ---- Ef. 4:7-16
Profezia Riferimento Compimento
107. Ascese al cielo SL 68:18 ---- Lu. 24:51
108. Fu odiato senza un motivo Salmo 69:4 ---- Gv. 15:25
109. Un estraneo per i Suoi fratelli Salmo 69:8 ---- Lu. 8:20-21
110. Zelante per la casa del Signore Salmo 69:9 ---- Gv. 2:17
111. Il dolore del Messia prima della croce ---- Salmo 69:14-20 ---- Mt. 26:36-45
112. "La mia anima è oppressa..." Salmo 69:20 ---- Mt. 26:38
113. Ebbe sete e gli fu dato aceto Salmo 69:21 ---- Mt. 27:34
114. Il Salvatore consegnato e percosso Salmo 69:26 ---- Gv. 17:4; + Gv. 18:11
115. Grandi personaggi l'avrebbero visitato SL 72:10-11 ---- Mt. 2:1-11
116. Un granello di frumento caduto a terra SL 72:16 Gv. 12:24
117. Il nome, Yinon, produce frutto SL 72:17 ---- Gv. 1:12-13
118. Tutte le nazioni benedette in Lui SL 72:17 ---- At. 2:11-12, 41
119. Avrebbe insegnato mediante parabole SL 78:1-2 ---- Mt. 13:34-35
120. Parlò saggiamente con autorità SL 78:2 ---- Mt. 7:29
121. Dalla tribù di Giuda Salmo 78:67-68 ---- Lu. 3:33
122. Avrebbe avuto compassione SL 86:15 ---- Mt. 9:36
123. Rimasero a guardare da lontano Salmo 88:8 ---- Lu. 23:49
124. Più grande dei re della terra Salmo 89:27 ---- Lu. 1:32-33
125. Il seme di Davide durerà in eterno Salmo 89:35-37 Lu. 1:32-33
126. Il Suo carattere: la fedeltà Salmo 89:36-37 ---- Ap. 1:5
127. Egli è da eternità a eternità Mi. 5:2 + Salmo 90:2; Gv. 1:1
128. Identificato come il Messia SL 91:11-12 Lu. 4:10-11
129. La Sua esaltazione preannunciata Salmo 97:9 At.1:11; + Ef. 1:20
130. Il Suo carattere: la bontà Salmo 100:5 Mt. 19:16-17
131. Sofferenza, il vituperio del Calvario SL 102:1-11 ---- Gv. 19:16-18
132. Il Messia è il Figlio che preesiste SL 102:25-27 ---- Ebrei 1:10-12
133. Schernito Salmo 109:25 ---- Mt. 27:39
Profezia Riferimento Compimento
134. Figlio di Davide Salmo 110:1 ---- Mt. 22:43
135. Asceso alla destra del Padre Salmo 110:1 ---- Mr 16:19
136. Il Figlio di Davide chiamato Signore SL 110:1 Mt. 22:44-45
137. Sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec SL 110:4 ---- Ebrei6:20
138. Il Suo carattere: compassionevole SL 112:4. ---- Mt. 9:36
139. La certezza della resurrezione SL 118:17-18 ---- Lu. 24:5-7; + Co: 15:20
140. La pietra rigettata è la pietra angolare Salmo 118:22-23 ---- Mt. 21:42
141. Il Benedetto presentato a Israele SL 118:26 Mt.21:9
142. Sarebbe venuto quando c'era il tempio SL 118:26 Mt. 21:12
143. Seme di Davide (frutto del Suo corpo) SL 132:11 ---- Lu.1:32
144. Il seme di Davide sorprende i re SL 138:1-6 ---- Mt. 2:2-6.
145. li ministero terreno di Cristo SL 147:3, 6 ---- Lu. 4:18
146. Egli manderà lo Spirito di Dio SL 147:18 ---- Gv. 1:6:7
147. Amico dei peccatori Pr 18 :24 ---- Mt. 11:19
148. Sempre amorevole Cantico 5:16 ---- Gv. 1:17
149. Giudice tra le nazioni Isaia = Isaia 2:4 Lu. 11:22 .
150. Bel germoglio e vera vite Is.,4:2 Gv.l5:l
151. Quando Isaia vide la Sua gloria Is.6:1 Gv. 12:40-41
152. Le parabole cadono su orecchi sordi Isaia 6:9-10 ---- Mt. 13:13-15
153. Ciechi a Cristo, sordi alle Sue parole Isaia 6:9-12 ---- At. 28:23-29
154. Sarebbe nato da una - vergine Is.7:14 ---- Lu. 1:35
155. L'Emmanuele, Dio con noi Isaia 7:14 ---- Mt. 1:18-23
156. Fu chiamato Emmanuele Is.8:8 ---- Mt: 28:20 .
157. Pietra d'intoppo, sasso d'inciampo Isaia 8:14 1 ---- Pietro. 2:8
158. L'inizio del Suo ministero, in Galilea Isaia 9:1-2 Mt. 4:12-17
159. Uh bambino ci è nato, l'umanità Is.9:6 Lu. 1:31
160. Un Figlio ci è stato dato, là divinità Isaia.9:6 ---- Lu. 1:32; + Gv. 1:14; + 1 Ti. 3:16
Profezia Riferimento Compimento
161. Dichiarato Figlio di Dio con potenza Is.9:6 ---- Romani 1:3-4
162. Chiamato Ammirabile, Peleh Isaia 9:6 ---- Lu.4:22
163. Il Consigliere, Yaatz Isaia 9:6 ---- Mt. 13:54
164. Dio potente, El Gibor Isaia 9:6 ---- Mt 11:20
165. Padre eterno, Avi Adth Is.9:6 ---- Gv. 8:58
166. Principe della pace, Sar Shalom Is.9:6 ---- Gv. 16:33
167. Stabilirà un regno eterno Is.9:7 ---- Lu. 1:32-33
168. Il Suo carattere: giusto Is.9:7 ---- Gv. 5:30
169. Regno, trono e pace senza fine Is.9:7 ---- Lu. 1:32-33
170. Chiamato Nazareno Isaia 11:1 ---- Mt.2:23
171. Ramo dal tronco d'Isai, figlio d'Isai Isaia 11:1 ---- Lu. 3:23, 32
172. L'Unto dallo Spirito Is.11:2 Mt. 3: 16-17
173. Il suo carattere: saggezza Isaia 11:2 Gv. 4:4-26
174. Il suo carattere: verità Isaia 11:4 Gv. 14:6
175.1 Gentili Lo cercano Isaia 11:10 Gv. 12:18-21
176. Chiamato Gesù, Yeshua (salvezza) Isaia 12:2 ---- Mt,l:21
177. La resurrezione predetta Is: 25:8 ---- 1 Co. 15:54
178. La potenza della resurrezione predetta Isaia 26:19 ---- Gv. 11:43-44
179. Preziosa pietra angolare Isaia 28:16 ---- At. 4:11-12
180. Obbedienza ipocrita, alla Parola Is.29:13 ---- Mt. 15:7-9
181. I sapienti confusi dalla Parola Isaia 29:14 ---- 1 Co. 1:18-31
182. Un rifugio, un luogo per nascondersi Isaia 32:2 ---- Mt. 23:37
183. Egli verrà a salvarvi Isaia 35:4 ---- Mt. 1:21
184. Avrà un ministero miracoloso Is.35:5 ---- Mt. 11:4-6 .
185. Sarà preceduto da un precursore Isaia 40:3-4 ---- Gv. 1:23
186. "Ecco il vostro Dio!" Isaia 40:9 ---- Gv. 1:36; + Gv. 19:14
187. Pastore, compassionevole donatore di vita Is.40:11 Gv. 10:10-18
188. Fedele, paziente redentore Isaia 42:1-4 Mt. 12:18-21
189. Mansueto ed umile Isaia 42:2 Mt. 11:28-30
190. Egli porta speranza ai disperati Isaia 42;3 ---- Gv. 4:1-26
191. Le nazioni attendono i Suoi insegnamenti Isaia 42:4 Gv. 12:20-26
192. La Luce, la salvezza dei Gentili Isaia 42: 6 ---- Lu. 2: 32
193. Compassione universale Is.42:l,6 ---- Mt. 28:19-20
194. Gli occhi dei ciechi si aprono Isaia 42:7 ---- Gv. 9:25-38
195. Egli è l'unico Salvatore Isaia 43:11 ---- At. 4:12
196. Egli manderà lo Spirito di Dio Isaia 44:3 ---- Gv. 16:7,13
197. Egli sarà il Giudice Isaia 45:23 ---- Gv. 5:22; + Ro. 14:11
198. Il primo e l'ultimo Is.48:12 ---- Gv. 1:30; + Ap. 1:8, 17
199. Egli viene come il Maestro Is.48:17 ---- Gv. 3:2
200. Chiamato dal seno materno Is.49:l ---- Mt. 1:18
201. Un servo fin dal grembo materno Isaia 49:5 ---- Lu. 1:31; + FI. 2:7
202. Egli è la salvezza per Israele Isaia 49:6 ---- Lu. 2:29-32
203. Egli è la Luce dei Gentili Isaia 49:6 ---- At. 13:47
204. Salvezza fino alle estremità della terra Isaia 49:6 At. 15:7-18
205. Egli è detestato dalla nazione Isaia 49:7 ---- Gv. 8:48-49
206. Il cielo si oscura alla Sua umiliazione Isaia 50:3 ---- Lu. 23:44-45
207. Consigliere sapiente per chi è stanco Isaia 50:4 ---- Mt. 11:28-29
208. Servo che obbedisce volontariamente Isaia 50:5 ---- Mt. 26:39
209. "Io ho presentato il mio dorso a chi mi percoteva" Isaia 50:6 ---- Mt. 27:26
210. Fu colpito sulle guance Isaia 50:6 ---- Mt. 26:67
211. Gli sputarono addosso Isaia 50:6 ---- Mt. 27:30
212. Annuncio di buone notizie di pace Isaia 52:7 ---- Lu. 4:14-15
213. Il Servo esaltato Isaia 52:13 ---- At. 1:8-11; + Ef. 1:19-22
214. "Ecco il mio servo" Isaia 52:13 ---- Filippesi. 2:5-8
215. Il Servo oltraggiato orribilmente Isaia 52:14 ---- Lu. 18:31-34; + Mt. 26:67-68
216. Le nazioni sorprese dal Suo Messaggio Isaia 52:15 Ro. 15:18-21
217. Il Suo sangue sparso, espiazione per tutti Isaia 52:15 Ap. 1:5
218. Il Suo popolo non avrebbe creduto Isaia 53:1 Gv. 12:37-38
219. Crebbe in una famiglia povera Isaia 53:2 Lu. 2:7
220. Aspetto di un uomo comune Isaia 53:2 FI. 2:7-8
221. Disprezzato Isaia 53:3 Lu. 4:28-29
222. Rigettato Isaia 53:3 Mt. 27:21-23
223. Grande tristezza e dolore Isaia 53:3 Lu. 19:41-42
224. Gli uomini nascondono il volto Isaia 53:3 Mr. 14:50-52
225. Un ministero di guarigione Isaia 53:4 Lu. 6:17-19
226. Porta i peccati del mondo Isaia 53:5 1 Pi. 2:24
227. Considerato maledetto da Dio Is.53:4 Mt. 27:41-43
228. Porta la colpa del peccato dell'uomo Isaia 53:5 Lu. 23:33
229. Pace tra uomo e Dio Isaia 53:5 ---- Colossesi?. 1:20
230. Lo avrebbero frustato Isaia 53:5 ---- Mt. 27:26
231. Portò i peccati di tutta l'umanità Isaia 53:6 Ga. 1:4
232 Dio volle portare il peccato dell'uomo Isaia 53:6 1 Gv. 4:10
233. Oppresso ed afflitto Isaia 53:7 Mt. 27:27-31
234. In silenzio davanti ai Suoi accusatori Isaia 53:7 Mt. 27:12-14
235. Agnello sacrificale Isaia 53:7 Gv. 1:29
236. Arrestato e perseguitato Isaia 53:8 Mt. 26:47; Mt. 27:31
237. Lo avrebbero giudicato Isaia 53:8 Gv. 18:13-22
238. Colpito e crocifisso Isaia 53:8 ---- Mt. 27:35
239. Muore per i peccati del mondo Isaia 53:8 ---- 1 Gv. 2:2
240. Sepolto nella tomba di un ricco Isaia 53:9 ---- Mt. 27:57-60
241. Innocente, non compì alcuna violenza Isaia 53:9 ---- Mr. 15:3
242. Non c'era inganno nella Sua bocca Isaia 53:9 ---- Gv. 18:38
243. Dio volle che morisse per l'uomo Isaia 53:10 ---- Gv. 18:11
244. Un'offerta per il peccato Isaia 53:10 Mt. 20:28
245. E risorto e vive per sempre Isaia 53:10 Mr. 16:19
246. Avrebbe prosperato Isaia 53:10 Gv. 17:1-5
Profezia Riferimento Compimento
247. Dio soddisfatto per la Sua sofferenza Isaia 53:11 ---- Gv. 12:27
248. Il Servo di Dio Isaia 53:11 Ro. 5:18-19
249. Avrebbe giustificato gli uomini di fronte a Dio Isaia 53:11 Ro. 5:8-9
250. Colui che portò il peccato di tutti Isaia 53:11 ----- Ebrei 9:28
il genere umano
251. Esaltato da Dio per il Suo sacrificio Isaia 53:12 Mt.. 28:18
252. Diede la vita per salvare l'umanità Isaia 53:12 ---- Lu. 23:46
253. Messo insieme a dei criminali Isaia 53:12 ---- Lu.23:32
254. Portò il peccato di tutta l'umanità Isaia 53:12 2 Co. 5:21
255. Intercede per l'uomo Is.53:12 Lu. 23:34
256. Risuscitato da Dio Is.55:3 At; 13:34
257. Un testimone Is.55:4; Gv. 18:3,7 .
258. Dimora nell'eternità, vive nel cuore Isaia 57:15 ---- Ro. 10:10
259. Il Suo ministero libera i prigionieri Isaia 58:6 ---- Lu. 4:17-18
260. venne, per dare salvezza Isaia 59:15-16 ---- Gv. 6:40
261. Intercede tra l'uomo e Dio Isaia 59:15-16 ---- Mt.. 10:32 ,
262. venne a Sion come Redentore Isaia 59:20, ---- Lu.2:38
263. Lo Spirito di Dio su di Lui Isaia 61:1-2 ---- Mt:, 3:16-17'
264. Predicò la Buona Notizia Isaia 61:1-2 ---- Lu.,4:17-21
265. Diede libertà dalla schiavitù Isaia 61:1-2 ---- Gv. 8:31-32
266. Proclama un tempo di grazia Isaia 61:1-2 ---- Gv.5:24
267. Potere per salvare Is.63:l ---- Mt.,9:6
268. Da gioia invece di dolore Is.61:3 ---- Gv.17:13
269. Discendente di Davide Geremia = Gr. 23:5-6 ---- Lu. 3:23-31
270. Il Messia sarebbe stato Dio Gr. 23:5-6 ---- Gv. 13:13
271. Il Messia Dio e uomo Gr. 23:5-6 1 ---- Ti. 3:16
272. Nato da una vergine Gr. 31:21 ---- Mt. 1:18-20
273. Il Messia era il Nuovo Patto Gr. 31:31 ---- Mt. 26:28 ,
274. Discendente di Davide Gr. 33:14-15 ---- Lu. 3:23-31
275. Proclamò la Parola di Dio Ez. 2:1 Gv. 17:8
276. Discendente di Davide Ez. 17:22-24 Lu. 3:23-31
277. Gli uomini si meravigliarono Ez. 32:10 Mr. 5:20
Profezia Riferimento Compimento
278. Discendente di Davide Ez. 34:23-24 Mt. 1:1
279. Sarebbe asceso al ciclo Daniele =Da.7:13-14 At. 1:9-11
280. Grandemente esaltato Da. 7:13-14 Ef. 1:20-22
281. Il Suo dominio eterno Da. 7:13-14 Lu. 1:31-33
282. Per mettere fine al peccato Da. 9:24 ---- Galati. 1:3-5
283; Sarebbe stato SANTO Da. 9:24 Lu. 1:35
284. L'ordine di ricostruire Gerusalemme Da. 9:25 Gv. 12:12-13
285. Il Messia soppresso Da. 9:26 Mt. 27:35
286. Morto per i peccati del mondo Da. 9:26 ----- Ebrei 2:9
287. Ucciso prima della distruzione del tempio Da. 9:26,1; Mt.27:50-51
288. Il Messia glorificato Da. 10:5-6 Ap. 1:13-16
289. La personificazione dell'amore Osea 11:4 2Co;5:14
290. Egli avrebbe sconfitto la morte Osea 13:14 1 Co. 15:55-57
291. Il Suo Spirito sparso Gioele 2:28" At. 2:17-18
292. Offre salvezza a tutto il genere umano Gioele 2:32 Ro. 10:12-13
293. Preesistenza di Cristo Mi. 5:1 ----- Ebrei 1:8
294. Nato a Betlemme Mi. 5:1 Mt. 2:1-2
295. Servo di Dio Mi. 5:1 Gv. 15:10
296. Dall'eternità Mi. 5:1. Gv,8:58
297. Avrebbe visitato il secondo tempio Aggeo. 2:6-9 Lu. 2:27-32
298. Discendente di Zorobabele Ag. 2:23 Lu. 3:23-27
299. Servo di Dio Za. 3:8 Gv. 17:4
300. Sacerdote e Re Zaccaria = Za. 6:12-13 ----- Ebrei8:l
301. Salutato con gioia a Gerusalemme Za. 9:9 Mt. 21:8-10
302. visto come re Za. 9:9 Gv. 12:12-13
303. Il Messia sarebbe stato giusto Za. 9:9 Gv. 5:30
304. Il Messia portava la salvezza Za. 9:9 Lu. 19:10
305. Il Messia sarebbe stato umile Za. 9:9 Mt. 11:29
306. Entrò in Gerusalemme su di un asino Za. 9:9 Mt. 21:6-9
307. La pietra angolare Za. 10:4 Ef. 2:20
***********************
L'AGNELLO DI DIO
Profezia Compimento 308. I capi indegni d'Israele Za. 11:4-6 Mt. 23:1-4
309. La protezione tolta a causa del rifiuto Za. 11:4-6 Lu. 19:41-44
310. Respinto a favore di un altro re Za. 11:4-6 Gv. 19:13-15
311. Ministero rivolto ai poveri Za. 11:7 Mt. 9:35-36
312. L'incredulità spinge al rifiuto Za. 11:8 Mt. 23:13-36
313. Disprezzato e detestato Za. 11:8 Mt. 27:20
314. Fine di coloro che Lo hanno respinto Za. 11:9 Mt. 3:10-11
315. La protezione tolta a causa del rifiuto Za. 11:10-11 ---- Lu. 19:41-44
316. Il Messia sarebbe stato Dio Za. 11:10-11 Gv. 14:7
317. Tradito per 30 pezzi d'argento Zaccaria. 11:12-13 ---- Mt. 26:14-15
318. Respinto Za. 11:12-13 Mt. 26:14-15
319. Argento gettato nella casa del Signore Za. 11:12-13 ---- Mt. 27:3-5
320. Il Messia sarebbe stato Dio Za. 11:12-13 ---- Gv. 12:45
321. Il Messia sarebbe stato trafitto Za. 12:10 ---- Gv. 19:34-37
322. Il Messia Dio e uomo Za. 12:10 Gv. 10:30 + ---- Gv 10,30
323. Il Messia sarebbe stato rifiutato Za. 12:10 ---- Gv.1-11
324. volle morire per il genere umano Za. 13:7 ---- Gv. 18:11
325. Una morte violenta Za. 13:7 Mt. 27:35
326. Dio e uomo Za. 13:7 Gv. 14:9
327. Israele disperso per averLo respinto Za. 13:7 Mt. 26:31-56
328. Un messaggero preparò la via Malachia. 3:1 Mt. 11:10
329. Improvvisa apparizione al tempio Malachia. 3:1 Mr. 11:15-16
330. Il Messaggero del Nuovo Patto Malachia. 3:1 Lu. 4:43
331. Il Precursore nello spirito d'Elia Malachia. 4:5 Mt. 3:1-2
332. Molti convertiti alla giustizia Malachia. 4:6 Lu. 1:16-17
✙ ♥. ♔ WELCOME in my holy! ✙ ♥. This is Faith that give, the victory, it has conquered :the world; the Our Faith! 1 Giov 5,4[♚MENE ★ TECHEL ★ PERES] ♰ PAX ♰CSPBCSSMLNDSMDVRSN SMVS MQLIVB ♰"Drink your poisons made by yourself". ♰ by ★ ♰ Rei Unius★ ♥King♥Israel♥Mahdì, C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L.
Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce
N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce
V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana!
N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana
Non mi persuaderai di cose vane
S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas
Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas
Bevi tu stesso i tuoi veleni. + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto
     Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!